Avete bisogno di fare delle foto ma l’illuminazione della vostra casa è debole?
Siete intenzionati all’acquisto di una light box ma non volete spendere tanti soldi?

Light box fai da te

Sicuramente l’e-commerce ci offre una vasta gamma di prodotti a prezzi abbastanza abbordabili, forse il più basso light box con le luci che ho trovato è a 35 euro, ma onestamente non so se le luci andavano bene perché erano alogene e quindi molto basse, ma .. se la light box ce la facciamo noi a costo quasi zero?
L’uso del materiale che andremo a costruire la light box è reperibilissimo ed è molto semplice da costruire.
Ci servono:

  • Scatola di cartone (più quadrata possibile)
  • Taglierino
  • Fogli di carta velina
  • Scotch
  • Lampadine
  • Prese di corrente con portalampada
  • Foglio grande di cartoncino bianco
  • Teglia di alluminio

Per prima cosa apriamo il nostro cartone (ovviamente riciclato) e con il taglierino andiamo a tagliare dei quadrati su tre lati, destro sinistro e sopra, lasciando circa 2 – 3 cm di bordo.

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Applichiamo la carta velina su tutti i lati, in questo modo la velina farà da diffusore per la luce.

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Adesso provvediamo per l’illuminazione.
Attualmente mi sto arrangiando con un vecchio cavalletto per avere il supporto, ma presto troverò un altro metodo. Il più semplice sarebbe quello di avere delle lampade da tavolo come questa ad esempio

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Immagine reperita da google

 

e quindi poggiarle sulla “parete” di carta velina, ma visto che per il momento non si ha la possibilità di avere una lampada da tavolo arrangiamo anche questa con questo metodo “casalingo” XD

Usiamo la nostra teglia di alluminio, la tagliamo sui quattro lati e la uniamo piegandola cercando di creare una specie di imbuto rettangolare e poi facciamo un cerchio al centro dove dovrà passare il nostro porta lampada.

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Avvitiamo la nostra lampadinaOLYMPUS DIGITAL CAMERAe poggiamo la nostra teglia ormai tagliata contro la parete di velina, e attacchiamo tutto ad un supporto (io ho usato un vecchio cavalletto di una macchina fotografica) .. questo ormai diventato un softbox.
All’interno della nostra scatola applichiamo un foglio di cartoncino con dello scotch sul retro per lo sfondo (non piegatelo alla base, ma lasciatelo morbido così da creare continuità sul fondo nella foto).

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Siccome ho solo una lampada a disposizione ho messo anche un foglio di cartoncino laterale come pannello riflettente.

Dubbio amletico delle lampade. Quale utilizzare?
Sicuramente una lampada con luce forte e non debole ..
Luce gialla o bianca? Mah .. questo dipende da voi e da quello che volete fotografare. Sicuramente la luce bianca è una luce ottimale. Se guardiamo la scala di colore della temperatura di gradi kelvin, possiamo vedere che dai 3000k ai 3500k abbiamo una luce gialla e dai 6000k ai 6500k abbiamo una luce bianca. Quindi quando andate a comprare una lampadina fate riferimento alla temperatura.

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Immagine reperita da google

Adesso tocca a voi sperimentare. E’ possibile utilizzare altri cartoncini bianchi o carta stagnola come “pannelli riflettenti”, nuovi sfondi neri o colorati, aumentare o diminuire l’illuminazione a vostro piacimento.

Light box fai da te

E anche se abbiamo speso poco, quello che conta è la foto finale.

Light box fai da te

 

Altre foto con il soft box fai da te

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Laly

 

 

Con pochissime cose possiamo creare dei segnalibri semplici e originali, basta un po’ di fantasia!

Segnalibri

Materiale:

  • matita
  • gomma
  • bastoncini per ceretta
  • colori a tempera
  • fimo e colla a caldo (non necessario)
  • penna a punta fine nera

Prendiamo i nostri bastoncini per ceretta e li disegniamo. Qui entra in gioco la vostra fantasia.
Io ho fatto 4 geishe diverse (di cui ho preso spunto da un foglietto di oggettistica) e qualcuno a tema mare.
Si inizia a disegnare a matita sul bastoncino di legno o la molletta di legno se volete fare dei ferma sacchetti.

In seguito si colorano e io ho usato la tempera.
Ho usato una penna a punta fine nera, tipo quelle gel e ho ripassato i contorni del disegno.

Il quello a tema mare ho applicato un cavalluccio marino che ho fatto con il fimo.

Segnalibri

Segnalibri

Segnalibri

Laly

Nella punta dello stivale si è attivata una stupenda iniziativa! La raccolta di olii vegetali esausti.

gli olii vegetali esausti sono un rifiuto che costituisce un grave pericolo se disperso nell’ambiente.
Nel sottosuolo deposita un film sottilissimo attorno alle particelle di terra formando uno strato di sbarramento tra le particelle stesse, l’acqua e le radici capillari delle piante, impedendo l’assunzione delle sostanze nutritive.
Se l’olio raggiunge la falda freatica, forma sopra di essa uno strato lentiforme con spessore 3-5 cm, che si sposta con la falda stessa e può raggiungere pozzi di acqua potabile anche molto lontani, rendendoli inutilizzabili.
L’olio che invece raggiunge qualsiasi specchio d’acqua superficiale può andare a formare una sottile pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione e compromette l’esistenza della flora e della fauna.
Anche laddove esistono impianti fognari adeguati, lo smaltimento di queste enormi quantità di residuo oleoso provoca inconvenienti perché pregiudica il corretto funzionamento dei depuratori influenzando negativamente i trattamenti biologici e comunque li rende più costosi.
A conclusione, quindi, si sottolinea come sia molto importante un corretto e controllato smaltimento dell’olio vegetale esausto ai fini della salvaguardia dell’ambiente.

Cit fonte http://www.felicidamatti.it/le-attivita/oli-vegetali-esausti

Qui la cooperativa Felici da Matti dal luglio del 2013 si occupa della raccolta dell’olio vegetale esausto.

Io consumo diverso olio di girasole, rispetto all’olio di oliva, il che per fare il sapone non va molto bene, quindi, porterò il mio bidoncino! 🙂

AGGIORNAMENTO POST
Ecco che sono andata a portare il mio bidoncino di olio e mi hanno dato una piccola saponetta in regalo

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E’ da tanti anni che a casa ho una vasca con due pesci rossi chiamati Marco e Mirco, presumo che siano due maschi o due femmine perché non ho mai visto altri pesci rossi in questa vasca XD Questa estate mi è venuta voglia di fare qualche piccolo cambiamento e dargli un po’ di vitalità in più. Innanzitutto la vasca ha da se un sistema di acqua a cascata che permette di immettere ossigeno, ma volendo aumentare la vita in acqua, questo ossigeno era veramente poco in 150 litri di acqua.

Così è cominciato il cammino per aumentare l’ossigenazione in modo ECO. Così ho acquistato un pannellino solare, una batteria, un motorino e una spugna che fungeva da filtro. Il mio ragazzo ha provveduto a sistemare tutti i collegamenti. Quindi la stessa vasca dell’acqua viene filtrata e ributtata nuovamente da sopra.

Potete vedere il video nel mio canale You Tube http://www.youtube.com/watch?v=lA82q1-g4t8

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Usiamo una normalissima spugna marina che ha i fori larghi per filtrare lo sporco

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E un filtro messo all’uscita per evitare che l’acqua esca tutto ad un getto, ma un po’ separata.

Una volta che è stato creato questo sistema, un amico mi ha regalato delle piccolissime gambusie e ho inserito all’interno della vasca anche delle piante acquatiche

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Le piante acquatiche in questione sono la Nymphoides Peltata della quale non ho avuto ancora modo di vedere un fiore, e la Ninfea pygmaea helvola che ha fatto diversi fiori meravigliosi!

 

Questa vasca ha avuto una splendida trasformazione! Adesso ha preso vita! Vedere le piccole gambusie che si nascondono sotto le foglie delle nynphee è davvero divertente!

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Oggi si celebra la giornata della terra!

La Giornata della Terra (in inglese Earth Day), è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile.

La celebrazione che vuole coinvolgere più nazioni possibili, ad oggi coinvolge precisamente 175 paesi. Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

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Fonte wikipedia

anche Google oggi ci stupisce con il suo animatissimo doodle

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Mattino presto, ancora dormivo, ma la sorpresa più inaspettata è arrivata!
Qualcosa mi ha svegliato, un bip strano.. no, non era la mia sveglia. Qualcosa faceva davvero un gran baccano. Non ci potevo credere! I camion stavano ritirando la spazzatura! Oggi! Fantastico! Sono davvero contenta, dopo diverse settimane.. se non qualche mese, finalmente OGGI hanno portato via il cumulo di spazzatura! Ok sono pazza!

Ma noi donne, c’è qualcosa possiamo fare oltre alla raccolta differenziata? Oltre a riciclare materiali e darne vita nuova e a utilizzare prodotti per la casa più naturali possibili?
Noi che consumiamo tantissimi assorbenti durante l’anno.. pensiamo ad una persona singola quanti ne consuma durante l’anno, e due sorelle? E le cugine? E in Italia? E in tutto il mondo?

All’inizio anche a me l’idea “spaventava” un pochino. Che cos’è? Come si usa?
Sto parlando della coppetta mestruale. Purtroppo c’è poca informazione in giro, ma sul web potete trovare tutte le informazioni!

Questo dispositivo igenico per ciclo femminile è uno di quegli oggetti che cambierà, e ha già cambiato, la vita di moltissime donne. Avere quei 5 – 6 giorni si strazio puro e con questa coppetta non sentirli quasi più, se non per il dolore.
Una validissima alternativa igienica e a impatto ambientale ZERO.

Cercate le coppette in TPE in silicone certificato e possono durare dai 5 ai 10 anni! Pensate il risparmio e la salute! Su Ecomestruazioni.it potete trovare TUTTE le informazioni sulle coppette mestruali.

Non fermatevi al primo impatto! Informatevi, perché ci sono solo vantaggi!

Ancora non siete convinte?
Ecco i video di My Makeup Reviev.
Forum su La coppetta mestruale

E oggi che è la giornata della terra potete approfittare di questa favolosa offerta!

In occasione della Giornata della Terra, Adora ti offre la spedizione gratuita sui tuoi ordini, inserendo il codice sconto EARTHDAY13, utilizzabile su www.adorashop.it.

Salvaguardiamo il NOSTRO pianeta

Lo so, probabilmente non tutti hanno la possibilità di avere uno smartphone. Comunque oggi volevo segnalarvi qualcosa di utile per risparmiare lo spazio nel vostro portafogli, eventualmente anche il tempo di cercare la fidelity card giusta! 😉

Spostiamo le fidelity card su StoCard!

L’anno scorso, prima di avere uno smartphone, avevo visto alcune applicazioni tramite il computer, con la possibilità di inserire le carte fedeltà dei vari negozi e supermercati direttamente sul cellulare, senza avere il portafogli gonfio di questa roba di plastica ingombrante. Diciamoci la verità.. ci fa gola avere la carta fedeltà per ogni supermercato, perché ci permette di raccogliere punti o eventuali sconti, anche se io personalmente vado sempre dove mi conviene e non perché si raccolgono i punti. Comunque, questo è il metodo che utilizzavo prima di avere il Galaxy e che eventualmente potete utilizzare anche voi:

Usando un bel programmino di grafica e questo sito di generatore di codice a barre ho creato delle immagini in JPG come se fossero delle tessere e le ho salvate nella memoria del telefonino. All’occorrenza mostravo la foto della tessera, ma con la delusione che non tutti i lettori di codici a barre sono aggiornati per leggere sugli schermi dei cellulari, ma a me non è che mi interessa molto, il mio portafoglio adesso riesce a respirare senza strapparsi 🙂 Mi dispiace per le cassiere che devono digitare a mano XD

Questo è quello che ho fatto.. per fare un esempio:

esempio

Per chi ha uno smartphone, invece, è uscita un applicazione finalmente in italiano e con i supermercati e negozi italiani (non ci sono tutti, solo quelli con maggior nomina, ma l’applicazione vi da la possibilità di inserire anche tessere senza logo, come ad esempio “La Gardenia”), così si ha l’opportunità di raccogliere le varie tessere in modo molto comodo e ordinato!  L’applicazione è gratuita e disponibile per dispositivi Android e Apple e si chiama StoCard

Spostiamo le fidelity card su StoCard!

Volevo precisare che per le tessere che iniziano con il numero “ZERO” , dopo la scansione è necessario inserire manualmente il numero “0” poiché non lo prende, magari risolveranno più avanti questo problema con qualche aggiornamento che è stato segnalato.

Spero di esservi stata utile 🙂

[warning]Attenzione. Avverto che non tutti i negozi accettano questo tipo di sistema di raccolta carte, perché le proprie casse non sono aggiornate e quindi dotate di lettore per gli schermi degli smartphone.[/warning]