Tower Bridge

Non so quanto tempo c’ho messo per organizzare questo viaggio a Londra, forse un mese, giusto dal giorno della decisione fino alla partenza.
Ho voluto concentrare il meglio di questa città in quei pochi giorni di permanenza nonostante i tantissimi luoghi importanti ed essenziali da visitare cercando anche di non spendere tantissimi soldi.

Nell’itinerario che ho creato non era prevista una sosta approfondita nei luoghi principali, soprattutto per le condizioni meteorologiche avverse, perché se vuoi conoscere a fondo una città nei minimi dettagli allora tre giorni non bastano, ma sono stati tre giorni pieni e fantastici, e come li chiamo io “spacca gambe”.

Ecco come mi sono organizzata.

Scelta dell’aeroporto:
Nonostante la distanza dei vari aeroporti, secondo me, Heathrow è l’aeroporto servito meglio per lo spostamento a Londra attraverso la metro o il treno veloce. Se avete la possibilità di prenotare i posti in aereo scegliete il finestrino lato destro, avrete la fortuna di vedere la città dall’alto con tutti i suoi monumenti.
Una volta scesi dall’aereo, solitamente al TERMINAL 4, io e il mio ragazzo, ci siamo diretti all’underground station, abbiamo acquistato presso gli sportelli automatici 2 Oyster card per viaggiare con i mezzi pubblici (potete impostare la macchinetta in lingua italiana) con una cauzione di £5 e una ricarica di £35. Superato il cancello, poggiando la nostra Oyster card sull’apposito lettore, siamo arrivati ai binari e abbiamo aspettato la metro sull’unica linea blu (Piccadilly).

La Oyster card la si può ricaricare in qualsiasi momento prima dell’ingresso dei cancelli della metro.
Alla fine di ogni viaggio viene scalato il credito che lo calcola automaticamente in base alla zona e alla fascia oraria, e potrete vedere il credito residuo sul lettore all’uscita del cancello.
Quella tariffa più costosa (PEAK) va dal lunedì al venerdì 6:30 – 9:30 / 16:00 – 19:00, quella meno costosa (OFF-PEAK) riguarda i restanti giorni e le restanti fasce orarie e le feste nazionali.
Una cosa interessante è che raggiunto in una giornata un certo importo di spesa (Daily Fare cap), potrete continuare a viaggiare senza pagare, quindi al massimo spenderete £7.
Non truffate, non ingannate, assicuratevi sempre il passaggio con la card perché ci sono pesanti sanzioni e non ne vale la pena.

Scelta dell’hotel:
Scegliete un hotel a buon prezzo, non proprio al centro di Londra, ma magari vicino a una metropolitana, in questo modo potete avere l’opportunità di spostarvi meglio e più velocemente.
L’hotel che abbiamo scelto è il St Giles Hotel in un’area elegante di Fitzrovia, ottima posizione, buone camere (niente bidet), volevamo escludere di andare a finire in chissà quale stanza sotterranea pagando meno in un quartiere lontano dal centro. Abbiamo pagato per una matrimoniale circa €87 a notte esclusa colazione (parliamo della seconda settimana di gennaio).
Come dicevo prima l’hotel si trova a pochi passi dalla metropolitana Tottenham Court Road (Linea Central e Northen) e da lì potete spostarvi ovunque.

Una volta presa la linea blu della metropolitana dall’aeroporto di Heathrow scendiamo a Leicester Square Station e facciamo il cambio con la linea nera Northen in direzione Tottenham Court Road. Una sola fermata e su per le scale mobili, stando sempre sulla destra per non intralciare il passaggio di chi ha fretta. Ripassiamo la tessera sul dispositivo leggendo il credito rimanente e una volta percorse le ultime scale si apre un mondo.
Insegne luminose, musica, clacson, autobus a due piani, taxi, gente, negozi, profumi di hamburger .. in un attimo si è travolti da un vortice di sensazioni. Sono davvero a Londra?

1° giorno
Colazione: se vi piace provare cose nuove ci sono tantissimi locali in questa zona, ma dovete svegliarvi presto. Noi siamo rimasti a bocca asciutta (in Italia a troviamo cornetti anche alle 9 del mattino), ma curiosando per le vie vediamo un locale Italiano, PaStation, vicino alla fermata metropolitana di Goodge Street, dove spesso è stata la nostra ancora di salvezza, perché oltre il fish & chips, gli hamburger, filetti alla Wellington e vari pasticci in pasta sfoglia, che tipo di cibo tipico londinese c’è?

Il nostro tour comincia alla ricerca della stazione metropolitana di Euson Square Station per prendere la linea gialla Circle per arrivare alla stazione di Tower Hill.
Usciti dalla stazione si presenta davanti ai nostri occhi l’imponente Castello di Londra.

Attraversiamo qualche semaforo e costeggiamo la struttura per poi trovarci sulla destra il fantastico Tower Bridge e decidiamo di attraversarlo a piedi e gustarci questo bellissimo panorama.

Tower Bridge

 

Continuiamo ancora per qualche metro e girando a destra percorriamo a piedi Tooley Street vedendo l’imponente The Shard fino ad arrivare fino alla stazione metropolitana London Bridge e, con la linea grigia Jubelee, dirigerci verso Waterloo Underground.

The Shard

The Shard

Scesi dalla metro percorriamo a piedi qualche metro, vediamo il bellissimo London Eye, sì, visto, perché dovete sapere che nella seconda e credo anche terza settimana di gennaio questa struttura è chiusa per manutenzione.

The London Eye

The London Eye

Costeggiando sulla destra il London Eye attraversiamo a piedi Westminster Bridge ammirando il Tamigi, il Palazzo del Parlamento e il Big Ben purtroppo in fase di ristrutturazione.

Palazzo del parlamento e Big Ben

Palazzo del parlamento e Big Ben

Ci dirigiamo verso l’abbazia di Westminster, dove scattiamo qualche foto con le tipiche cabine telefoniche londinesi e poi proseguiamo a piedi per un bel tratto costeggiando il meraviglioso St’Jame’s Park, cercando di convincere qualche scoiattolo ad avvicinarsi, fino ad arrivare al Victoria Memorial e la maestosa Buckingham Palace.

Buckingham Palace

Buckingham Palace

Presa la via Constitution Hill arriviamo davanti al Wellington Arch e presi dalla fame ci dirigiamo alla prossima meta, i magazzini Harrods, 7 piani di negozi che vanno dalla profumeria alla farmacia fino agli alimentari. Acquistiamo due sandwich, sostato e poi ci dirigiamo alla metro di Knightsbridge dove prendiamo la linea blu fino a Leicester Square e poi la linea nera fino a Tottenham Court Road per tornare in albergo.

magazzini Harrods

magazzini Harrods

La sera decidiamo di girovagare per le vie di Tottenham Court Road, piena di negozi e decidiamo di andare a cenare in un ristorante greco, Elisée dove abbiamo ordinato qualche piatto tipico e il famoso fish & chips che si prepara in qualsiasi locale di Londra.

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2° giorno
In previsione della pioggia decidiamo di visitare luoghi possibilmente chiusi.
Colazione da PaStation e poi direzione quartiere elegante di Merylebone verso il Madame Tussauds. Siamo arrivati lì presto per la paura della fila, in effetti eravamo i primi, ci siamo beccati una fastidiosissima pioggia, ma almeno abbiamo fatto un po’ di conversazione con un simpatico canadese. Il mio consiglio è di non arrivare all’orario di apertura, almeno per quello che ho visto io tutta la calca era all’inizio dopodiché non c’era nessuno.

Hulk al Madame Tussauds

Hulk al Madame Tussauds

Finita la pioggia decidiamo di fare una passeggiata al The Regent’s Park. Sembra strano trovare la pace a pochissimi passi da una città così caotica! Qui finalmente il mio incontro con un bellissimo scoiattolo. Attraversiamo all’interno del parco The Broad Walk e poi decidiamo di dirigerci verso Cadmen Town dove troviamo tantissimi negozi, insegne originali, diverse culture e cibo si mescolano insieme. Anche qui ci becca la pioggia fine ma non ci arrendiamo al nostro giro e infine decidiamo di tornare in albergo e riposarci un po’, quindi prendiamo la metro di Cadmen Town fino alla solita fermata di Tottenham Court Road.

Cadmen Town

Cadmen Town

Ripresi dalla lunga camminata ripartiamo con il nostro giro e riprendiamo la metro fino a Leicester Square Station nel cuore di Londra, arrivando alla bellissima Trafalgar Square e decidiamo di visitare The National Gallery (l’ingresso è gratuito).

Girasoli di Van Gogh

Girasoli di Van Gogh

Di nuovo in giro per le vie arriviamo fino a Piccadilly Circus per poi tornare a Leicester Square, e diventa impossibile non visitare M&M’s World e il Lego Store, in un attimo si torna bambini. Direzione Covent Garden. Riuscirete a trovare la piccola e colorata Neal’s Yard?
Stanchi della lunga camminata rientriamo a piedi in albergo, tanto son quattro passi…

3°giorno
Solita colazione, ma ogni giorno è stato un muffins di un gusto diverso <3
In questa giornata soleggiata decidiamo di fare una lunga passeggiata per le vie di Oxford St fino al Marble Arch. Ci addentriamo nel parco e lungo il suo percorso arriviamo al bellissimo Serpentine Lake proprio per la sua forma allungata. Il lago è pieno di anatre, cigni e altri volatili. Basta un pezzo di pane per farsi avvicinare. All’interno del parco è possibile trovare tantissimi monumenti piccoli o grandi, come la fontana in memoria della principessa Diana Spencer.

Serpentine Lake e fontana in memoria di Diana

Serpentine Lake e fontana in memoria di Diana

Ok, potevamo visitare altro, ma non vi ho detto che il mio ragazzo si è slogato una caviglia scendendo da un marciapiede, i molti lavori in corso per le strade di londra lo hanno tratto in inganno. Quindi il nostro tour del terzo giorno è stato parecchio lento e alla ricerca di una farmacia.
La sera abbiamo cenato con un ottimo hamburger da Five Guys.

La nostra vacanza a londra termina con l’ultima colazione e un saluto ai ragazzi di PaStation, prendiamo la nostra metro con i nostri bagagli a mano da Tottenham Court Road a Leicester Square Station e poi attendiamo la metro sulla linea blu verso il Terminal 4 di Heathrow, infine ci rechiamo all’uscita dei cancelli della metro presso gli sportelli automatici per riscuotere il credito restante delle nostre Oyster card.

La nostra abitudine nei viaggi medio lunghi è di prendere qualche bottiglia d’acqua e qualche snack da portare in albergo o in borsa durante il tour e per questi potete recarvi nelle catene Sainsbury’s.
Per quanto riguarda le farmacie ci sono le catene Boots molto ben fornite.
Volete comprare qualche souvenir.. ? Potrei consigliarvi di prendere qualcosa in aeroporto.
Comprai una bellissima tazza da caffè da Cath Kidson e all’interno dell’aeroporto costava £3 in meno.
La comodità di pagare con la carta di credito? No resto, no monete, ma in ogni caso cambiate qualche soldo per le mance graditissime e non solo, non dappertutto accettano carte di credito.

Vacanza breve ma intensa. Sembra che abbiamo visto tutto, almeno esternamente. Ci sarebbe piaciuto soffermarci di più ma c’è da contare che solo 2 giorni se ne vanno via per il viaggio.

Al giorno d’oggi su internet si acquista di tutto. Il metodo più sicuro per il pagamento attualmente è Paypal.

Questo fornisce diversi modi per essere tutelati quando pagate. Io fin’ora mi sono trovata bene, ma c’è chi è incappato in truffe, che comunque non sono collegate direttamente con Paypal. Vi spiego meglio.

Una cosa che si raccomanda sempre è di stare attenti ai tentativi di phishing allo scopo di estorcervi informazioni sulle credenziali della vostra carta per fregarvi i soldi, oppure ricevere delle e-mail ingannevoli con le quali dicono di aver pagato la somma pattuita per un eventuale oggetto e che la somma la riceverete fra diversi giorni. Assolutamente NO. I soldi trasferiti sul conto Paypal sono pressoché immediati.

Potete ricevere e-mail che il vostro conto è stato bloccato, balla colossale. e di procedere ad un eventuale pagamento tramite Western Union (sì, certo, certo ….) .

Quello che potrebbe farvi credere che sia un e-mail veritiera di Paypal sono appunto le immagini Paypal, l’indirizzo della sede Paypal e molti dati vostri come e-mail e vari dettagli tipo la somma che dovete ricevere.

Come capire che questa e-mail è una truffa?

Innanzitutto andate a guardare il vostro saldo, non che l’estratto conto e verificate SOLO DAL SITO PAYPAL e NON DA LINK DELLE E-MAIL, se avete ricevuto la somma pattuita. Quindi aprite una nuova finestra e digitate www.paypal ecc. e accedete da li.

Diffidate di compratori con indirizzi dall’estero, cominciate a storcere un po’ il naso. Se poi non siete sicuri rivolgetevi all’assistenza Paypal, magari nel sito c’è un e-mail cui contattare.

Verificate che l’e-mail che vi è arrivata sia scritto in italiano corretto. Paypal non vi manderà MAI e-mail con degli errori.

Ecco un esempio, non leggete di fretta e furia!

Paypal non vi assicura MAI diecimilioni di volte che il pagamento è sicuro.

Esempio:

Quello che vi scrive Paypal è questo:

   “Ditta X  ha completato la verifica del conto PayPal, confermando, così, la sua identità.La verifica del conto PayPal è una misura di sicurezza per confermare che un utente è titolare del conto bancario o della carta di credito che utilizza con PayPal. La conferma dell’identità consente di prevenire alcuni tipi di frodi come il furto di identità e aumenta la sicurezza dei pagamenti PayPal.”

Paypal non vi manderà MAI un e-mail che il vostro conto è stato bloccato e che dovete versare una percentuale per sbloccarlo facendo un pagamento a Western Union. Macché scherzi? Io devo ricevere un pagamento e devo pure pagare?

PER TUTTE LE CRISPELLE! NON PAGATE!
Verificate sempre prima di commettere errori! Domandate, chiedete a chi ha già usato Paypal e se non siete sicuri di quello che state facendo chiedete ancora!
Spero che questo post possa esservi utile.

 

Negli ultimi tempi mi capita spesso di fare acquisti on line e vorrei dire la mia opinione sull’assistenza Amazon.

Quando mi ero iscritta ero molto fiduciosa a fare acquisti presso questo sito, probabilmente ero molto spaesata e abituata a fare acquisti su e-bay, ma quando capita l’occasione di trovare lo stesso prodotto a buon prezzo cominci a pensarci.

L’importante è fare i conti giusti, spesso capita che i prodotti sono venduti e spediti da Amazon e non dai negozi su Amazon, e quindi se si supera l’acquisto di €19,00 le spese di spedizione sono gratuite.

Mi è capitato di comprare una fustella, arrivata circa dopo una settimana (diciamo che i prodotti spediti da Amazon sono sempre arrivati anche prima della tempistica data).
Questa fustella non tagliava bene .. ok, ora come posso restituirla?
Cerco all’interno del sito un modo per contattare l’assistenza .. un pochino macchinoso e faticoso, ma finalmente riesco a muovermi fra i link e trovo due opzioni: chatta o ricevi la telefonata.
Decido di ricevere la telefonata, spesso è difficile comunicare con l’operatore tramite messaggi. Inserisco il mio numero di cellulare e in meno di 3 secondi squilla il telefono e riesco a parlare con il call center che subito mi accorda il ritiro del pacco a carico loro e la sostituzione con uno nuovo (la telefonata è a carico mio, avrò speso circa €0,40, ma con tutta la soddisfazione di aver risolto tutto in un lampo). Purtroppo anche la seconda fustella aveva il problema simile, quindi ho pensato che tutto il lotto poteva essere difettoso. Ricontatto l’assistenza, questa volta tramite chat, velocissimi rispondono e a questo punto decido per il rimborso. Fanno ritirare la spedizione a carico loro e io sono soddisfasttissima del servizio e della gentilezza.

Altro ordine altro problema. Mi arriva un e-mail che la mia spedizione sta facendo dietro front presso Amazon .. O__O come???!!!
A questo punto mi allarmo e con lo smartphone contatto l’assistenza tramite chat e verificano il problema. Si scusano dell’accaduto e dato che sta tornando in magazzino provvedono immediatamente ad effettuare il rimborso e siccome a me l’articolo serviva mi chiedono di riacquistarlo nuovamente.
A quel punto mi collego col PC per facilitarmi l’acquisto e contemporaneamente cade la chat che avevo con l’operatore sullo smartphone e vedo sul PC che il prezzo dell’articolo è aumentato da € 10 a €14 e in più dovevo pagare le spese di spedizione dato che non superavo le €19,00 (l’ordine era cumulativo con altri oggetti per il valore di 29 euro che sono partiti separatamente). Panico totale! Suona il telefono di casa ed è l’operatore che prima mi stava dando assistenza tramite chat, spiego il problema e mi assicura di spedirmi l’articolo gratis allo stesso prezzo del precedente. Pochi click e l’articolo è tornato in spedizione.

Amazon

Insomma, anche se all’inizio ero titubante ora non lo sono più dopo queste due esperienze entrambe positive. L’assistenza di Amazon è immediata e cortese. La cosa più bella è che nel momento in cui ho perso la linea con l’operatore in chat mi hanno contattato a casa e seguito fino alla chiusura dell’operazione.

Voi come vi siete trovati?
Avete avuto esperienze positive o negative?

 

Il lavoro di chi pubblica articoli sul blog viene messo tutti i giorni a dura prova dai ladri di foto. Già ..

Volevo spiegare a tutti gli utenti, che in rete ci sono delle persone che ci mettono impegno, perdono tanto tempo per scrivere articoli, fotografarli e non hanno un minimo segno di riconoscenza perché vengono prelevate le foto su internet senza oltretutto chiedere il permesso o citarne la fonte.

Da oggi inserirò in questo post tutto il “ladrismo”, perché molti elementi hanno intenzione di far passare sia foto che ricette o quant’altro pubblichiamo per loro e davvero non è corretto. (ricordiamo che per foto non proprie si potrebbe ricorrere ad essere sanzionati)

Già parto dal fatto che in un forum ho fatto eliminare due ricette copiate per filo e per segno comprese le foto.

Parliamoci chiaro, se si vuole provare una ricetta si cita la fonte, ma la foto prelevata da qualche parte in rete è segno di un blog che non ha voglia di scrivere ricette, ma di guadagnare con il lavoro degli altri.

Vuoi sapere come cercare le tue foto nel web? Vai a fine articolo!

  • Sagra del raviolo .. con i miei ravioli (si sono scusati per e-mail e presto toglieranno la foto)

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  • Anche questa rubrica, non ha potuto fare a meno e ha fatto un taglio alla foto per togliere il watermark. Un applauso.

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  • Questo è un blog che parla di cucina italiana .. magari beccate qualche ricetta vostra su “la casa italiana.ru” .. ecco le mie bignole ..

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 Importazione di pasta? Certo! Usando la foto dei miei fusilli alla marinara! 😀
Tranquilli! Il piatto ve lo preparano uguale uguale!

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AMBO! Anche la ricetta della Bughatsa con le foto è stata copiata!

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Yeah! E anche la foto dei muffin è in giro

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Tagliatelle con i funghi champignon

 

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Post sempre in aggiornamento ..

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Anche voi siete stati presi di mira? Pubblicate anche voi il vostro articolo nel vostro blog!
Non sapete come fare per sapere se la vostra foto è stata rubata? SEMPLICE! Ecco come fare!

Aprite una pagina di google immagini –> https://www.google.it/imghp

Aprite un’altra scheda dove potete prendere la vostra foto e trascinate l’immagine nella barra di ricerca

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Cercate tra tutti i link se vi sono link estranei al vostro sito che non conoscete e che hanno la vostra foto.

Buon lavoro di ricerca!

Carmen è una mamma della provincia di Reggio Calabria. Ci siamo conosciute tramite mia zia, ed è una persona dalle mani d’oro!
Ho visto le sue creazioni in pasta di mais o porcellana fredda così delicate e perfette e ho chiesto se voleva essere sottoposta ad una piccola intervista, e lei ha accettato con molto piacere.

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Dunque Carmen, da quanto tempo hai questa passione per fare queste creazioni con la pasta di mais? Adoro lavorare la pasta di mais! La modello da circa 4 anni e da li non ho più smesso. Con questa è possibile creare tutti i tipi di oggetti che vengono in mente, da quelli naturali come frutta e fiori agli oggetti piccoli come libri, scarpette ecc..

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Quante tipologie di oggetti produci? E’ possibile creare di tutto! Come ho detto prima dai fiori alla frutta ma anche bigiotteria e oggetti per la casa, sia decorativi che utili come gli appendini da cucina oppure le bomboniere per ogni tipo di evento, nascite, lauree, compleanni, matrimoni, anniversari ...

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Ho visto su internet che molte persone usano gli stampi per produrre le creazioni. E tu? Per quanto gli stampini sono un metodo veloce per fare le creazioni tutte uguali li ritengo anche inutili perché è facile mettere il prodotto nello stampo, colorarlo, venderlo e spacciarlo per prodotto fatto a mano piuttosto che avere un prodotto creato TOTALMENTE a mano con tanta creatività e passione. Ad esempio posso fare delle piccole bomboniere per un battesimo, ogni pezzo è simile all’altro, ma ogni mia creazione diventa un pezzo unico.

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Il lavoro più grande che hai fatto? Eeeeehhh non ne ho fatto uno solo, ho fatto parecchi lavori come bomboniere per eventi importanti e abbinati i centri tavola e i segna posto per tutti gli invitati!

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAQual è la più grande soddisfazione di queste creazioni? La soddisfazione più grande quando consegno le mie creazioni e vedo il volto di chi l’ha commissionato ed è meravigliato e felice e sono felice anche io!

Dov’è possibile contattarti? E’ possibile mandarmi un messaggio sul mio profilo Facebook
Grazie Laly

Grazie a te Carmen! Bravissima!

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Laly

Sono felice che il mio post sulle Scarpette per nascita può essere utile per chi vuole creare qualcosa di carino per la nascita o il battesimo di un bimbo o bimba.

Come ho suggerito via e-mail a Mariarosa, è possibile decorare queste scarpine fatte con il cartoncino, a piacimento. Lei ha seguito il mio video e ha fatto due paia di scarpine con sue decorazioni per provare a vedere come venivano, un paio azzurre e un paio rosa.

Scarpette nascita bimbi, la versione di Mariarosa

Versione azzurra

Scarpette nascita bimbi, la versione di Mariarosa

Versione rosa

Scarpette nascita bimbi, la versione di Mariarosa

Foto di Mariarosa

Non sono deliziose? Complimenti! *__*

Nel post Scarpette per nascitapotete trovare tutto il necessario per costruire queste scarpette, video e cartamodelli su fogli A4

Laly

In questi giorni, insieme agli amici, stiamo partecipando ad un sacco di attività, fra dimostrazioni di karate, kick boxing e mercatini dell’artigianato torniamo a casa molto stanchi ma divertiti.

Abbiamo cominciato per la prima volta, ovvero ieri, ad aprire questo piccolo spazio a Masella (frazione di Montebello Jonico, RC) con un semplice tavolino, e come al solito avvertiti all’ultimo minuto non ci si trova ad avere sufficiente materiale da vendere, ma ci si arrangia per fare un po’ di esperienza in questo piccolo mercatino dell’artigianato.

I nostri tre tavolini hanno visto come oggetti dell’artigianato diversi materiali.
I miei bavaglini e ricami

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Le saponette intagliate da Mario Battaglia

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E le Creazioni di Carmen fatte in pasta di mais o porcellana fredda.

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Insieme a noi tantissimi altri tavoli presentavano tanti altri oggetti artigianali di diverso materiale.
Aspettiamo di concludere questa seconda serata con altrettanto divertimento, sopratutto dopo aver visto la gara della mangiata di angurie senza mani. ghghgh!

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Laly

Oddio! che titolo impegnativo!
Sì, già, comunque .. l’arte dello shodo riguarda la calligrafia giapponese. Derivata dalla corrispondente arte cinese (shūfǎ, 書法), è nota in Corea come seoye (서예, 書藝) e in Vietnam come Thư Pháp (書法).
Lo shodō ha influenzato altre forme d’arte giapponesi, come ad esempio sumi-e, uno stile di pittura che impiega, come la scrittura, l’inchiostro di china.

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E’ una forma espressiva spirituale, una forma d’arte, non solo una bella scrittura. Il termine 書道 Sho Do significa letteralmente la via (Do) della scrittura (Sho). Nella cultura orientale il termine “Via” rappresenta un percorso di crescita interiore che consente di conoscere meglio il mondo in cui viviamo.

Per il resto dell’arte vi rimando al link di cultor.org con tutta la storia su quest’arte affascinante.

La scrittura che mi voglio avvicinare è lo stile Kaisho con caratteri quadrati e angolari. E’ la scrittura standard della Sesta Dinastia. E’ bilanciata diversamente del Tensho e dello Reisho. Molti caratteri tendono ad assumere una forma squadrata.

Non sono molto brava a scrivere i kanji a mano, ma con diversi studi on-line ho capito che per scrivere esistono delle direzioni precise.
I Kanji che voglio provare a scrivere sono 空手道 e 合氣道 che corrispondono a Karate-dō e aikidō.

Purtroppo neanche l’attrezzatura è corretta, per scrivere si ha bisogno di:

  • Bunchin: fermacarte, di legno o di metallo.
  • Shitajiki: panno assorbente, solitamente nero, da mettere sotto il foglio per assorbire l’inchiostro e per avere una superficie di lavoro morbida.
  • Hanshi: foglio di carta molto sottile, speciale per la calligrafia.
  • Susuri: pietra concava con acqua, serve a sciogliere il sumi.
  • Sumi: barretta solida di inchiostro nero, deve essere sciolta in acqua nel Sukuri.
  • Fude: pennelli, di forma e grandezze diverse a seconda dello stile. Solitamente sono due: uno più’ grande per i caratteri e uno più piccolo per scrivere il nome dell’artista.

Io mi sono dovuta arrangiare con un:

  • Cartoncino A4 bianco grammatura 250
  • Pennello con setole piatte
  • Tempera nera
  • Matita
  • Gomma bianca
  • Righello
  • Forbice

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Ho preso un cartoncino A4 e con la matita l’ho diviso a metà e poi diviso in sei sezioni uguali. All’interno di queste 6 sezioni ho messo un kanji scritto a matita.

Con l’ausilio di tempera nera e pennello piatto ho scritto sopra la scritta che avevo fatto con la matita, cercando di girare la punta piatta come se stessi muovendo un pennello con punta fine. Mi sono dovuta aiutare obbligatoriamente con la matita, altrimenti non ne sarebbe venuto fuori nulla XD
Infine ho diviso il cartoncino a metà e ne sono venute fuori le due scritte verticali e ho cancellato con la gomma eventuali rimasugli di matita.

Diciamo che questa prima parte del lavoro è stato apprezzato.

Ora viene il bello… Farlo in formato EXTRA!

Sono andata in cartoleria e ho preso un cartoncino 1 metro x 70 cm
Il pennello gigante con le setole piatte lo avevo (ecco la differenza dei due pennelli)

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Ho cominciato a pensare come potevo dividere il cartoncino, dato che farlo a metà sarebbe risultato poi troppo largo .. così ho preso le misure e ogni quadrato (quindi 6 quadrati) risultano di 26 cm di lunghezza per 30 cm di altezza. Ho lasciato 6 cm sopra e 4 cm sotto per un ulteriore lavoretto.

Questa volta era più difficile.. l’utilizzo del pennello grande mi confondeva, così ho tracciato le scritte a matita e poi le ho contornate in modo da averle più “bombate” , in modo sa simulare la pennellata larga, infine via di pennellone e tempera nera con qualche goccia di acqua.

Non è arte dello shodo, ma vorrei far qualcosa di simile

Si lasca asciugare, si taglia al solito e si cancellano i rimasugli di matita.

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Non è arte dello shodo, ma vorrei far qualcosa di simile

Sono molto contenta del risultato, ma non me ne vogliano i puristi della calligrafia giapponese ma, abbiate pazienza perché non dispongo dei materiali adatti, ne dei soldi per comprarli e ne di corsi per praticare questa stupenda arte. Appunto come da titolo non la considero arte dello shodo. L’unica cosa che ho è tanta inventiva e “molta” pazienza, anzi .. pazienza quanto basta XD