Tutto cominciò a febbraio 2015, quando sentii parlare di questo libro. Una rivelazione! Funziona! .. dicevano. Il magico potere del riordino, questo libro sarà davvero così come dice il titolo? Alla fine decido di acquistarlo in formato digitale.

il-magico-potere-del-riordino-le-mille-e-una-passione-4

Ho cominciato a leggere “Il magico potere del riordino” il 22 febbraio 2015, in una giornata in cui avevo l’influenza.
Marie Kondo è una scrittrice giapponese. La maggior parte della sua vita è stata basata sul trovare il metodo migliore per riordinare la casa e riordinarsi la vita, quindi non solo una questione visiva o di vivibilità della casa, ma anche di ordine sul proprio spirito interiore.

Pensate a quante volte abbiamo provato a ordinare i nostri spazi e i nostri armadi. Basta la fine della stagione, invernale o estiva, per capire il fallimento totale. Un sacco di tempo perso a sistemare l’armadio e ritrovarsi nuovamente a rimetterlo apposto (effetto boomerang). Direte voi, va beh ma devo fare il cambio stagionale, quindi ci sta tutto se metto in ordine di nuovo. Sì è vero. E i cassetti? Quante volte li avete ordinati e sono tornati pieni di carte che non vi servono o di vestiti messi alla rinfusa? Fogli e oggetti che compaiono come per magia quando tirate il cassetto per pulirlo e li ritrovate schiacciati infondo pensando di averli persi. Non è così?

Dite che anche voi avete i vestiti di 7 – 8 anni fa che non usate più ma che non volete buttare perché siete legati ad un ricordo, o ad una camicetta o un pantalone che non vi entra e che pronunciate la fatidica frase …  “non si sa mai, un domani la userò” ma sta li da una vita a prendersi il suo spazio comodo comodo nell’armadio.

Appena mi sono sentita meglio dall’influenza ho cominciato ad applicare le regole della scrittrice. Tanto che mi costa provare?
La parte fondamentale è riorganizzazione, l’ordine delle cose deve essere fatta in questo modo: prima i vestiti, poi i libri, in seguito le carte, gli oggetti misti e in ultimo i ricordi.
Il tutto deve essere fatto in una volta.

Da non credere! Avevo riempito 6 sacchetti (buste del supermercato) di roba da eliminare!
Sono rimasta davvero sorpresa degli oggetti che avevo avuto il coraggio (perché in quel momento è da dire solo che ci vuole coraggio) di buttare tanti vestiti e moltissimi oggetti che non usavo più senza pentirmene minimamente!
L’armadio è in ordine, tutto è catalogato e piegato con cura. Non mi sembra vero! L’ordine regna sovrano! 😀

Ormai è passato più di un anno da tutto ciò che ho tolto dai miei contenitori, armadi, cassetti … , ne sento la mancanza?
Certo che NO!

L’unica cosa che non sono d’accordo del metodo Konmari è che per Marie Kondo non deve esistere la possibilità di passare i vestiti ad altre persone, tutto deve essere buttato via. Io posso capire che possa essere gettato un abito difettoso, sgualcito, bucato, ma quelli che sono ancora passabili o solo di misure non più adatte a noi potrebbero essere benissimo riutilizzati da chi ne ha più bisogno.

E i miei spazi? I miei armadi? Come sono oggi a distanza di un anno e mezzo?

Il magico potere del riordinoil-magico-potere-del-riordino-le-mille-e-una-passione-2

il-magico-potere-del-riordino-le-mille-e-una-passione-3

L’unica cosa che mi ritrovo a fare durante il cambio di stagione è portare i vestiti invernali ed estivi dall’armadio sopra a quello sotto, per problemi di gestione dello spazio.

“Il magico potere del riordino” lo consiglio veramente se volete cambiare il vostro modo di vivere e di sistemare. Potete prenderlo sempre come una sfida. Sappiate solo che una volta che avete sistemato tutto non lo dovrete fare più.

Voi che avete letto “Il magico potere del riordino”, siete riusciti ad applicare il metodo e a tenere il vostro armadio e i vostri spazi in ordine?

[warning]Non sono stata pagata da alcuna casa editrice, autore o simili per recensire questo articolo. Posseggo questo libro e le opinioni sono personali.[/warning]

Leggere un libro non è uscire dal mondo, ma entrare nel mondo attraverso un altro ingresso.
(Fabrizio Caramagna)

Laly

Oddio! che titolo impegnativo!
Sì, già, comunque .. l’arte dello shodo riguarda la calligrafia giapponese. Derivata dalla corrispondente arte cinese (shūfǎ, 書法), è nota in Corea come seoye (서예, 書藝) e in Vietnam come Thư Pháp (書法).
Lo shodō ha influenzato altre forme d’arte giapponesi, come ad esempio sumi-e, uno stile di pittura che impiega, come la scrittura, l’inchiostro di china.

20140108_134740

E’ una forma espressiva spirituale, una forma d’arte, non solo una bella scrittura. Il termine 書道 Sho Do significa letteralmente la via (Do) della scrittura (Sho). Nella cultura orientale il termine “Via” rappresenta un percorso di crescita interiore che consente di conoscere meglio il mondo in cui viviamo.

Per il resto dell’arte vi rimando al link di cultor.org con tutta la storia su quest’arte affascinante.

La scrittura che mi voglio avvicinare è lo stile Kaisho con caratteri quadrati e angolari. E’ la scrittura standard della Sesta Dinastia. E’ bilanciata diversamente del Tensho e dello Reisho. Molti caratteri tendono ad assumere una forma squadrata.

Non sono molto brava a scrivere i kanji a mano, ma con diversi studi on-line ho capito che per scrivere esistono delle direzioni precise.
I Kanji che voglio provare a scrivere sono 空手道 e 合氣道 che corrispondono a Karate-dō e aikidō.

Purtroppo neanche l’attrezzatura è corretta, per scrivere si ha bisogno di:

  • Bunchin: fermacarte, di legno o di metallo.
  • Shitajiki: panno assorbente, solitamente nero, da mettere sotto il foglio per assorbire l’inchiostro e per avere una superficie di lavoro morbida.
  • Hanshi: foglio di carta molto sottile, speciale per la calligrafia.
  • Susuri: pietra concava con acqua, serve a sciogliere il sumi.
  • Sumi: barretta solida di inchiostro nero, deve essere sciolta in acqua nel Sukuri.
  • Fude: pennelli, di forma e grandezze diverse a seconda dello stile. Solitamente sono due: uno più’ grande per i caratteri e uno più piccolo per scrivere il nome dell’artista.

Io mi sono dovuta arrangiare con un:

  • Cartoncino A4 bianco grammatura 250
  • Pennello con setole piatte
  • Tempera nera
  • Matita
  • Gomma bianca
  • Righello
  • Forbice

SONY DSC

Ho preso un cartoncino A4 e con la matita l’ho diviso a metà e poi diviso in sei sezioni uguali. All’interno di queste 6 sezioni ho messo un kanji scritto a matita.

Con l’ausilio di tempera nera e pennello piatto ho scritto sopra la scritta che avevo fatto con la matita, cercando di girare la punta piatta come se stessi muovendo un pennello con punta fine. Mi sono dovuta aiutare obbligatoriamente con la matita, altrimenti non ne sarebbe venuto fuori nulla XD
Infine ho diviso il cartoncino a metà e ne sono venute fuori le due scritte verticali e ho cancellato con la gomma eventuali rimasugli di matita.

Diciamo che questa prima parte del lavoro è stato apprezzato.

Ora viene il bello… Farlo in formato EXTRA!

Sono andata in cartoleria e ho preso un cartoncino 1 metro x 70 cm
Il pennello gigante con le setole piatte lo avevo (ecco la differenza dei due pennelli)

DSC00512

Ho cominciato a pensare come potevo dividere il cartoncino, dato che farlo a metà sarebbe risultato poi troppo largo .. così ho preso le misure e ogni quadrato (quindi 6 quadrati) risultano di 26 cm di lunghezza per 30 cm di altezza. Ho lasciato 6 cm sopra e 4 cm sotto per un ulteriore lavoretto.

Questa volta era più difficile.. l’utilizzo del pennello grande mi confondeva, così ho tracciato le scritte a matita e poi le ho contornate in modo da averle più “bombate” , in modo sa simulare la pennellata larga, infine via di pennellone e tempera nera con qualche goccia di acqua.

Non è arte dello shodo, ma vorrei far qualcosa di simile

Si lasca asciugare, si taglia al solito e si cancellano i rimasugli di matita.

20140108_133926

Non è arte dello shodo, ma vorrei far qualcosa di simile

Sono molto contenta del risultato, ma non me ne vogliano i puristi della calligrafia giapponese ma, abbiate pazienza perché non dispongo dei materiali adatti, ne dei soldi per comprarli e ne di corsi per praticare questa stupenda arte. Appunto come da titolo non la considero arte dello shodo. L’unica cosa che ho è tanta inventiva e “molta” pazienza, anzi .. pazienza quanto basta XD

 

 

Quando ricevo oggetti dal sol levante sono felicissima! Sopratutto se si tratta di cibo. Assaggiare nuovi gusti è sempre una nuova emozione! E fu così che arrivarono questi Look Dessert cioccolatini al tè verde matcha.

Look Dessert cioccolatini al tè verde matcha

La mia amica Masami-san mi ha mandato anticipatamente un pacchetto per il compleanno con tante cosine carine e fra questi c’erano questi cioccolatini! <3 *__*

Adesso direi che è l’ora dell’assaggio e come i pocky alla fragola, so che anche questi finiranno presto .. molto presto. T__T

Questi cioccolatini sono prodotti dalla ditta Fujiya che a quanto pare producono diversi tipi di cioccolatini, caramelle di tutti i gusti!
Così anche questi Look Dessert al tè verte matcha sono compresi in questo mare di dolci.

Ecco che apro la confezione.

Look Dessert cioccolatini al tè verde matcha

All’interno ci sono 10 piccoli cioccolatini con due incarti diversi, eh si perché dovete sapere che questa confezione è LIMITED EDITION con due tipi di gusti.

Look Dessert cioccolatini al tè verde matcha

L’incarto oro contiene cioccolatini al tè verde matcha, l’incarto blu contiene in più, piccoli pezzi di fagioli rossi (Azuki).

Look Dessert cioccolatini al tè verde matcha

Esternamente sono uguali ..

Look Dessert cioccolatini al tè verde matcha

.. ma all’interno hanno un cuore diverso <3

R_DSC01004

R_DSC01005

Il gusto del tè verse si sente, ed è buonissimo! Ovviamente è semicoperto dal gusto esterno del cioccolato al latte.
Il cioccolatino con i fagioli rossi è stato una sorpresa! All’inizio sembrava di mangiare riso soffiato, poi il retrogusto di fagioli (molto leggero, non invasivo) si è sparso in bocca. Sembrava il gusto di fagioli tostati! XD
Davvero strano, ma sono davvero deliziosi!

Grazie Masami-san per avermi fatto gustare questi cioccolatini giapponesi 🙂 Desideravo tantissimo assaggiare il tè verde matcha! <3

Avete mai assaggiato qualche dolcetto giapponese? Se sì, vi è piaciuto?

 Laly

Sin da quando ero piccola sono sempre stata affascinata dalla cultura giapponese, dagli usi, costumi, cibi, luoghi ..

ma non ho mai avuto un interesse ben specifico.. li vedevo e finiva li. Poi nel 2006 sono comparsi in tv i primi episodi di un cartone animato, Naruto. Continuavo a dire che non mi piaceva e il mio fidanzato mi “forzava” a guardarlo, tanto che dopo qualche mese sono andata alla ricerca delle vecchie puntate in lingua italiana e poi ho reperito tutte le puntate in lingua giapponese con i sottotitoli in italiano. In pratica questo cartone ha tirato fuori questa grande passione per tutto quello che è giapponese. Il cartone si, è molto interessante, certo non so se consigliarlo o meno perché può piacere come no, ma comunque a distanza di 7 anni continuano a fare le puntate in Giappone e grazie ai ragazzi che traducono il tutto continuo a vederlo.

eccd57f9ce3b474ce0a4ecf4fc46a88e

Immagine reperita da All web Italy

Direte voi.. “ma parli solo di cartoni animati?” .. eh no..  La passione non è finita qui! perché dai caroni sono passata a vedere anche i dorama che sono una sorta di telefilm.. Quindi sono entrata nel mondo doramico grazie a questo forum Dorama wo produce, DAFansub forum <3 e alle sue partecipanti 🙂 Alla fine sono passata a studiare da autodidatta i primi rudimenti di lingua giapponese, saluti, lettere ecc. Mi dispiace, ma non sono il classico blog che vi farà lezioni di lingua giapponese. Ho girato tantissimi siti e blog che iniziavano a fare le prime lezioni e poi hanno abbandonato tutto. Così mi sono detta, “perché non inserire alcuni link di siti che si può imparare il giapponese?” , magari può essere utile una raccolta di vari link dove trovare materiali e reperire il tutto. Dunque :

  • Livemocha.com non solo vi da la possibilità di imparare il giapponese, ma anche altre lingue! L’unica cosa è che non ci sono le basi, proprio basi basi XD . Si parte con le frasi principali tipo i saluti o come si dice uomo, donna ecc, ma ciò che riguarda la grammatica no, per quello dovete rivolgervi ad un altro sito. (purtroppo dopo l’ultimo aggiornamento è diventato pressoché impraticabile, troppo scritto e nessuna figura che aiuta a capire, ache per chi conosce solo le basi, spero che migliorano)
  • http://www.iltuogiapponese.net/ Questo è un bel sito che ho sperimentato un po’ di tempo fa, ma mea culpa se non riesco a frequentarlo assiduamente! Ognuno ha i suoi impegni e i suoi tempi. Devo dire che come inizio lo sto trovando utilissimissimo, poi è in italiano, per chi vuole cominciare è SUPERCONSIGLIATO!
  • giapponeweb.wordpress.com Questo blog ha raccolto un po’ tutto quello che c’è in rete
  • manganet.it Qui ho iniziato a imparare il giapponese, come base c’è davvero tutto
  • Aggiungo busuu.com , sembra come il livemocha predente, molto simpatico, colorato con obbiettivi. Tutto molto chiaro. Però ho provato la versione su android e devo dire che la trovo migliore, ci sono alcune cose che sul computer ti da solo con la versione premium (quindi a pagamento). Non ci sono tutte le lingue, ma per il momento solo inglese, francese, spagnolo, tedesco, italiano, portoghese, polacco, russo, turco, giapponese, cinese.
  • http://www.giapponeseonline.com un’altro supersito per imparare questa fantastica lingua.

 

Comunque è una passione che mi ha portato a comprare delle cosucce tipiche giapponesi e a conoscere delle ragazze giapponesi bravissime anche con la lingua italiana. Masami-san :*

O-hashi お箸 , le bacchette giapponesi

8026295786_bc53fc91c6_o

Sensu 扇子, Ventaglio

7520412454_f456e6161f_o

7520410628_6cfea8536d_o

Fuurin 風鈴, campanellini cattura vento

7520056616_00202374ab_o

Maneki neko 招き猫, “gatto che chiama”.. in questa versione laccetto per cellulare

SONY DSC

Portafortuna giapponese del 2013, l’anno del serpente (regalo di Masami san)

R_pf

Piccolo omamori phonestrap (regalo di Masami san)

R_DSC00987

Pocky alla fragola (regalo di Masami san)

SONY DSC

Post-it monte Fuji-san (regalo di Masami san)

R_DSC00989

Timbro creato da Masami-san <3 e inchiostro (regalo di Masami san)

R_DSC00990

Fazzoletto garza decorato con i timbri da Masami-san (regalo di Masami san)

R_DSC00993

Cioccolatini al tè verde matcha Look Dessert (regalo di Masami san)

R_DSC01004